Pronuncia 10/2011 – con sintesi

Pronuncian. 10/2011 dell’8/2/2011
PartiTelecom Italia spa contro Wind Telecomunicazioni spa
MezziTelevisione, Internet
PresidenteIudica
RelatoreCastronovo
ProdottoTariffe telefoniche
Messaggio “Con Infostrada vivi meglio, ADSL senza limiti e telefonate a zero a soli 19,95 Euro al mese fino al 2013”
DispositivoIl Giurì, esaminati gli atti e sentite le parti, dichiara che la pubblicità in oggetto contrasta con l’art. 2 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale quanto all’espressione ‘disponibile in tutta Italia’; viola altresì l’art. 2 per il contrasto tra il termine finale delle singole offerte e la continuità sostanziale tra le stesse.

(Art. 2 – Comunicazione commerciale ingannevole)

Telecom Italia spa (di seguito: Telecom) ha chiesto l’intervento del Giurì nei confronti di Wind Telecomunicazioni spa (di seguito: Wind), in relazione al telecomunicato e al messaggio diffuso sul sito Infostrada, relativi entrambi all’offerta “Adsl Senza Limiti e telefonate a Zero a soli 19,95 Euro al mese fino al 2013”, ritenendoli in contrasto con gli artt. 2 e 20 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.
Ad avviso di Telecom i messaggi, che hanno per protagonista lo showman Fiorello, sarebbero ingannevoli laddove, attraverso l’indicazione “disponibile in tutta Italia”, lasciano intendere che da ogni parte del Paese sia possibile aderire all’offerta reclamizzata, quando invece in alcune zone non sarebbe disponibile. Il messaggio inoltre indica una data entro la quale poter aderire all’offerta, ma la stessa sarebbe stata più volte prorogata, come dimostrerebbero le relative pagine Internet, pregiudicando così le scelte dei consumatori.
Wind ha eccepito che: 1) l’indicazione “disponibile in tutta Italia” si riferirebbe chiaramente non alla copertura del servizio Infostrada, ma alle condizioni economiche dell’offerta, che applica il medesimo costo a tutti gli utenti residenti sul territorio italiano, a prescindere dal fatto che rientrino nell’Area ULL oppure nell’Area non ULL; 2) i cambiamenti in relazione alla data limite di adesione sarebbero dovuti alle promozioni aggiuntive accessibili unicamente da coloro che si abbonano all’offerta “Absolute ADSL” mediante il canale Internet e non sarebbero quindi in contrasto con la data indicata nello spot.
Il Giurì ha ritenuto che l’asserto pubblicitario “disponibile in tutta Italia”, anche se riferito all’aspetto economico dell’offerta, indica comunque l’intero territorio nazionale come teatro di essa. L’applicazione di una tariffa unitaria a tutta l’Italia presuppone che tutto il Paese sia raggiungibile dal servizio, cosa che non corrisponde al vero. Il Giurì ha quindi ritenuto il claim in contrasto con l’articolo 2 del Codice. Rivelata la sostanziale identità dell’offerta del telecomunicato e delle pagine Internet, i messaggi sono secondo il Giurì anche in contrasto con l’articolo 2 laddove inducono in errore circa l’opportunità di accettare l’offerta entro un certo termine, opportunità che alla scadenza di quest’ultimo viene regolarmente smentita, onde risulta quantomeno che il consumatore avrebbe potuto rinviare la sua scelta.Il Giurì, esaminati gli atti e sentite le parti, dichiara che la pubblicità in oggetto contrasta con l’art. 2 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale quanto all’espressione “disponibile in tutta Italia”; viola altresì l’art. 2 per il contrasto tra il termine finale delle singole offerte e la continuità sostanziale tra le stesse.

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