Ingiunzione 5/2011

Ingiunzionen. 5/2011 del 13/1/2011
Nei confronti diConsorzio Vera Pelle Italiana Conciata al Vegetale
MezziStampa
Prodottopromozione Consorzio
Articoli violati1, 10
Il Presidente del Comitato di Controllo, visto il messaggio pubblicitario “Pelle conciata al vegetale in Toscana”, diffuso attraverso un calendario da tavolo allegato alla rivista “Rolling Stone” n. 87 – gennaio 2011, ritiene gli stessi manifestamente contrari agli artt. 1 e 10 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Nel promuovere l’attività del “Consorzio Vera Pelle Italiana Conciata al Vegetale”, il messaggio mostra per ciascun mese del calendario, accanto al logo dell’associazione (una mano stilizzata, con la scritta “Pelle conciata al vegetale in Toscana”), l’immagine in primo piano di un pube femminile.
L’organo di controllo rileva come tale forma di comunicazione risulti offensiva della dignità della persona, in quanto il corpo femminile, esposto al pubblico come in vetrina, viene equiparato alla “pelle conciata”, ovvero sia ad un prodotto, sia ad un animale, ovvero un animale sezionato trasformato in prodotto di lavorazione. Tutto ciò in spregio a quanto previsto dall’art. 10 del Codice, secondo cui “la comunicazione commerciale deve rispettare la dignità della persona umana in tutte le sue forme ed espressioni”.
Già più volte la giurisprudenza autodisciplinare ha affermato che “la scomposizione del corpo umano” in parti anatomiche esibite in modo provocatorio costituisce “una modalità espressiva che veicola una carica degradante” e pertanto lesiva della dignità umana in violazione dell’art. 10 del Codice, in quanto incurante del fatto che “la persona riveste una valenza ben superiore a quella derivante dalla combinazione delle diverse parti anatomiche, dal che nasce appunto la sua particolare dignità” (cfr., ad esempio, le pronunce del Giurì n. 130/2007, 316/2000 o 100/2001). Nel caso di specie il messaggio risulta ancora più degradante e offensivo posto che, attraverso l’accostamento delle immagini al logo “Pelle conciata al vegetale in Toscana”, segno distintivo del Consorzio riportato in ogni pagina del calendario, la parte del corpo femminile enfatizzata viene accostata ai processi di conciatura della pelle, realizzando un ingiustificato svilimento della dignità e la mercificazione del corpo femminile: il particolare anatomico viene utilizzato a fini meramente commerciali, con lo scopo unico di colpire l’attenzione del pubblico ad ogni costo.
Rileva altresì la violazione dell’art. 1 del Codice, “La comunicazione commerciale deve evitare tutto ciò che possa screditarla”, dal momento che il contenuto del messaggio è un esempio di forma comunicazionale che danneggia il credito dell’istituzione pubblicitaria nel suo complesso considerata.
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